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Albero-di-quercia-su-prato

Cosa sono le fallanze

Un vigneto durante la sua vita produttiva può avere l’esigenza di sostituire alcune viti compromesse da varie cause (funghi, attrezzi meccanici, malattie varie, etc..), negli impianti più vecchi raramente il vigneto viene espiantato per impiantarne uno nuovo, e la sostituzione dei ceppi si rende obbligatoria. Questa pratica si chiama sostituzione delle fallanze, da alcuni anni abbiamo cominciato la sostituzione delle fallanze con dei barbatelloni  in vaso provenienti dai nostri vigneti con piede franco, ossia non c’è più il porta-innesto tipico Kober 5bb di vite americana ed innestata la varietà ma tutta la pianta è della stessa varietà, in fase di potatura i tralci più idonei vengono riposti in vaso e fatti crescere fino ad un altezza idonea a permettere il lavoro sottofila dei vigneti. La sostituzione di vigneti con piede di vite americana furono dovuti all’arrivo della filossera americana che distrusse i vigneti di mezza europa ma che non attaccava le viti americane, fu così che si decise di sostituire i vigneti con quelli innestati su piede ”americano”, negli anni ci si è accorti che i terreni sabbiosi non permettevano alla filossera di proliferare e per questo motivo abbiamo iniziato a reimpiantare viti con piede franco.

La primavera stà arrivando e per questo anno tutti i barbatelloni rimarranno in vaso, nessuna vite morta, un record.

Grappolo-bagnato-dalla-pioggia

I rossi, dalla botte alla bottiglia

Quest’anno abbiamo deciso di far assaggiare ai visitatori del Vinitaly 2012 dei campioni prelevati direttamente dalle vasche dei rossi, quello che viene normalmente venduto come vino sfuso della vendemmia 2011. I vini che andremo ad assaggiare non sono ancora “maturi” ma possono dare l’idea del prodotto che riposa in cantina con i suoi pregi e difetti, chi li degusterà noterà la naturalità dei vini ed in particolare; i tannini del Merlot, l’erbaceo del Cabernet Franc, la dolcezza del Raboso ed il colore del Refosco dal Peduncolo Rosso. Per piccole cantine come la nostra non è sempre possibile tenere tutta la produzione dei rossi per la fiera dell’anno successivo, molto spesso i nostri clienti testano il prodotto direttamente dalle vasche per poi effettuare dei pre-ordini. Molti non sanno che il vino lungo il percorso può cambiare ed anche molto, in positivo ed in negativo, ogni passaggio può portare con se piccoli errori o correzioni che possono essere insignificanti singolarmente ma che quando sommati agli altri possono rendere un vino “diverso”.

Semaforo-verde

Vendita vini online

Le feste sono oramai terminate da tempo, possiamo dire dagli ultimi giorni dell’anno che i consumatori italiani stanno cambiando le proprie abitudini. Le campagne pubblicitarie per il Km zero, per gli acquisti dal produttore, la ricerca di un rapporto qualità prezzo più alto, le televendite e la possibilità di comprare online hanno mosso il popolo italico verso gli acquisti diretti dal produttore cercando il prezzo sorgente. Orami sono diversi coloro che pur non avendo noi una vendita diretta online ci chiamano o ci mandano una mail con info sui prezzi e disponibilità. Sembrerebbe che il consumatore una volta assaggiato il prodotto da amici o acquistantolo nel nostro punto vendita o dai distributori in giro per l’Italia vada alla ricerca del produttore per poter avere una interazione diretta con chi ha “creato” il vino. Siamo contenti di questo, il prodotto si stà diffondendo bene sul territorio ed abbiamo già molti interessi su quella che sarà la novità del 2012, il Prosecco. Per la fine di Marzo in occasione del vinitaly 2012 sarà commercializzato, alcuni clienti vogliono già prenotarne alcune bottiglie, la fiducia di questi clienti nuovi e vecchi ci inorgoglisce e ci stimola sempre più a migliorare i nostri prodotti e servizi resi alla clientela.

inverno-in-laguna

Inverno in laguna

Anche quest’anno l’inverno vero è arrivato! Oramai la mattina, guardando fuori dalla finestra, vediamo una coltre bianca; non è neve bensì  una “bella gelata”.  La nebbia in questi ultimi anni  è poco più che  un ricordo, il clima stà cambiando lentamente e noi ce ne siamo accorti, estati più calde ed inverni più freddi.  Nello scorso biennio abbiamo visto la colonnina di mercurio arrivare a -21°; temperatura  impensabile fino a qualche anno fà,  per una località vicino al  mare  com’è la nostra zona.

Alcune viti più malconcie sono morte ma le altre hanno resistito abbastanza bene, è la selezione della natura, i deboli soccombono i forti resistono! Aspettiamo  il passaggio di  questo inverno al caldo, guardandolo dalla finestra e con la consapevolezza che il lavoro in vigna è terminato ed il vino è tranquillo in cantina. Si riprende in primavera.

Saluti

Sorgere-del-sole-su-campo-brinato

Nuovo sito web

Oggi è ri-nato il nostro sito web, il vecchio ha fatto il suo lavoro egregiamente e ringraziamo chi lo ha sviluppato ed ha avuto la pazienza di sopportarci, adesso siamo cresciuti e cercheremo di camminare con le nostre gambe, a giorni andremo ad aggiornare una serie di articoli ed inseriremo i nuovi che erano in attesa, tornate a trovarci presto…

Nuvole-nel-cielo

Il tedesco beve di tutto!

“Il tedesco beve di tutto !!!”
Nel mondo del vino non si ricorda peggiore affermazione !!!
Il consumatore tedesco, che negli anni passati beveva “qualsiasi cosa” per deliziarsi il palato con l’italico vino, ora è divenuto più esigente. Escludendo la fascia dei ragazzi diciottenni in vacanza  che bevono  anche il “cartone”,  il consumatore di fronte a bottiglie di vino “low cost” reagisce con diffidenza,  allontanandosi.  Anche l’italiano  che cerca  un buon prodotto, di fronte a  vini che costano meno di  2,5 euro, rimane perplesso pensando ad essi come vini da utilizzare ”per cucinare”.  A conferma di quanto sopra affermato,  è stata fatta una prova  in un punto vendita con prodotti e clientela di fascia medio-bassa; l’introduzione  di un prodotto di estrema qualità, con un prezzo finale che si aggira tra i 7 e gli 8 euri, ha riscosso un forte successo nel  consumatore più attento ed alla continua  ricerca di “qualcosa di buono”.
La crisi avrà cambiato i consumi degli europei ???
Noi lo pensavamo, ma ci volevano far credere che il suddetto “cartone” era più buono!
Mah !!!

Sfondo-venezia-al-tramonto-2011

Venezia, terra da vino.

Un  territorio molto vicino al mare può produrre vini che possano competere con i  più blasonati bianchi Friulani o i più corposi rossi Veronesi ???
Sembra proprio di si!  Nell’ultima edizione del Vinitaly i vini degustati dai vari clienti hanno ricevuto attenti e particolari apprezzamenti. Certamente non  ci si aspettava così tanto rumore;  i rossi corposi ed i bianchi ricchi di profumi e mineralità hanno colpito anche i palati più fini.
Alla domanda “di dove siete?”,  la risposta “Caorle” lasciava tutti sbigottiti;  il commento  successivo era “ma da  quando la zona vicino al mare produce buoni vini ?” Rispondevamo a tutti  “degusti e mi dica Lei !” Le persone sono rimaste piacevolmente colpite.
Non solo i “blasonati” territori  producono vini  che incontrano il piacere del pubblico.

Cigno-nel-canale-settembre-2011

Il vino e la strada.

Qualcuno potrebbe  chiedersi che senso ha questa affermazione “il vino e la strada”, che collegamento c’è tra questi due termini. Possiamo dirvi senza alcun dubbio che sono una cosa unica, che rispecchia il pensiero di colui che con modi un pò “facilitoni” beve un prodotto e non lo degusta.  Quello che purtroppo  notiamo è che un prodotto come il nostro, recensito dalle guide, con buoni punteggi, con un’immagine nuova, rappresentativo di una nuova generazione, riscontra una forte fatica ad imporsi sul mercato locale. Le difficoltà non derivano nè dal prezzo nè dalla qualità ma dalla strada.
La strada???
Il prodotto  se degustato da gente del luogo, che ritiene di conoscere le caratteristiche del territorio viene apprezzato in maniera limitata, mentre se spedito a Milano a mezzo corriere, incontra quegli apprezzamenti di cui è privo il mercato locale. Lontano dalla sua vigna il prodotto ci riempie di telefonate e di mails di complimenti e di apprezzamenti.
E’ proprio vero non si è mai profeti in patria.

Grappoli-nei-filari-settembre-2011

Come, voi non siete DOC!!!

… ed andate al Vinitaly…
… e siete nelle guide…
… e vendete  vini sopra i 3 euro…

Sentiamo questa  esclamazione  da ogni  direzione, da clienti, da  fornitori, da venditori, da amici.
Non siamo DOC, perchè???   …semplicemente perché non lo siamo.
Non lo siamo per scelta! Tutti i nostri vigneti ricadono nell’area DOC Lison-Pramaggiore ed abbiamo tutti i requisiti o quasi, però per filosofia vogliamo che chi lavora nel vigneto ed in cantina abbia un prodotto nel quale identificarsi,  che non sia il solito  Pinot Grigio che si può trovare  cantina dopo cantina per 20 Km. con  sempre lo stesso gusto, lo stesso sapore, lo stesso colore. Vogliamo essere diversi, vogliamo una nostra identità, non tanto  perché è più bello essere diversi, quanto perchè  vogliamo semplicemente essere noi stessi. Non vogliamo assolutamente  criticare chi aderisce ad uno dei diversi consorzi presenti ed attivi nella zona, ma trattandosi di consorzi a carattere volontario, non siamo ancora riusciti ad individuarne uno che adotti un disciplinare che più ci si addica. Quando individueremo un consorzio con un disciplinare vicino alla nostra linea di pensiero, non avremo certamente alcun motivo per non aderire.

Per  ora semplicemente NON SIAMO DOC,  GRAZIE!!!

Arena-di-Verona-aprile-2011

Vinitaly 2011

In questi giorni molte delle persone che collaborano con noi ci chiedono se ha senso partecipare ancora al Vinitaly 2011! Ora che  c’è internet sembra che non sia più  necessario il contatto umano, bah…
In azienda, l’utilizzo della Rete  è molto incentivato, le mails  permettono di mantenere un collegamento con le persone senza dover interrompere attività o situazioni varie, possono essere lette con calma e possono continuamente essere ri-lette proprio per  evitare possibili fraintendimenti.
L’utilizzo del sistema informatico, il ricorso al contatto con mails, va sicuramente bene solo in quei contesti, in situazioni decise e ben  delineate, ma è certo che  una discussione non puo’ essere sostituita da una serie infinita di mails. In questo contesto è meglio ricorrere ad una telefonata o più decisamente ad un  contatto diretto. E’ proprio per far fronte a queste eventuali necessità,  che anche per questo anno saremo in fiera, per incontrare le persone e per leggere nelle loro espressioni  cose che per email/telefono non saremmo mai in grado di percepire.
Solo una fiera come il Vinitaly ci permette di incontrarVi tutti insieme e quindi non ci rimane che dirvi “arrivederci a Verona”.