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Sauvignon

Data: aprile 15, 2012

Di nascita francese ed in particolare dall’area del Bordolese detta Suterne. Il nome ha origine da “vite selvatica” dal termine francese Sauvage che significa selvaggio (selvatico)(Bonnier e Levadoux, 1950). In Francia se ne conoscono due tipologie: Sauvignon piccolo o giallo e Sauvignon grosso o verde, morfologicamente diversi solo frutto. In Italia si stima sarebbe arrivato nella seconda metà dell’800. Quello coltivato da noi è il secondo, che prevale sul grosso, come è avvenuto in Francia (Viala e Vermorel, 1901). La produttività costantemente è medio-bassa. I terreni più idonei sono quelli collinari ricchi di scheletro, asciutti. Le forme di allevamento da utilizzare sono cordone speronato e guyot, ad alta densità d’impianto. Mal si adatta a forme di allevamento espanse. Caratteristica qualitativa è la componente aromatica, per cui da il meglio si se stesso in ambienti non eccessivamente caldi e con buona escursione termica.

Caratteristiche chimiche dell’uva.
Zuccheri: 17.0-20 °Babo
pH:           3.0-3.3 g/l
Acidita:    5.0-7.5 mg/kg

Produce un vino di colore giallo paglierino con intensi profumi di fiori bianchi e frutta matura, esprime delicatamente note erbacee, foglia di fico e ortica. Morbido, elegante, armonico e vellutato. La fermentazione in legno può dare prodotti complessi sia sotto il profilo aromatico che strutturale. Coltivato in ambienti particolari può essere sottoposto a sovramaturazione per azione della muffa nobile.

 

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