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Pinot Grigio

Data: aprile 15, 2012

Una mutazione del Pinot nero ha dato origine alla variante Pinot Grigio dal quale si distingue solo dopo l’invaiatura, diffondendosi dalla Francia in tutta l’Europa sin dal XIV secolo. L’antico nome di “Spirer” (1689) e di “Rulander” (1711) indicano una notevole diffusione in Germania a Spira per merito di un viticultore di nome Ruland. In Italia arriva verso la fine del 1800. Vitigno che esige più degli altri un equilibrio vegeto produttivo, si adatta a terreni collinari argillosi in cui non vi sia un’eccessiva disponibilità idrica, oppure su terreni pianeggianti con tessitura sciolta. L’eccessiva vigoria causa una chiusura del grappolo che ne compromette la sanità.

Caratteristiche chimiche dell’uva.
Zuccheri: 19-22 °Babo
pH:           3.2-3.45 g/l
Acidita:    5.5-7.5 mg/kg

Da utilizzarsi solo per la vinificazione, fornisce un vino color giallo paglierino, con riflessi rosati, delicatamente profumato, di buona struttura, fresco, gradevole con retrogusti che ricordano l’amaro della mandorla. Si adatta a situazioni climatiche al margine con basse disponibilità termiche, lo si utilizza per produrre vini fermi. In particolari ambienti viene impiegato per la produzione di vini con muffa nobile o per vendemmie tardive.

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