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Merlot

Data: aprile 15, 2012

L’origine di questo vitigno è nel sud-ovest della Francia e coltivato in maniera diffusa nella zona di Bordeaux, dove insieme ai Cabernet forma la base di alcuni dei più prestigiosi vini francesi. Dalla Francia è partita la diffusione in tutte le zone del mondo. Arrivato in Italia sin dal 1880 è diffuso in tutto il paese ed è uno dei migliori vitigni internazionali miglioratori. Le prime notizie italiane di questo vitigno sono ad opera del Sannino (1875) sulla coltivazione nell’area a cavallo tra Venezia e Treviso. Il nome ha origine alla piacevolezza delle sue bacche nei confronti degli uccelli ed in particolare del merlo. Vitigno che si adatta a quasi tutti i terreni e per la sua precocità riesce a raggiungere ottimi livelli di maturazione anche nei territori più freddi. Da il massimo con sistemi d’impianto ad alta densità, ed essendo molto produttivo si adatta a forme di allevamento a Sylvoz o cordone speronato. Non predilige i terreni troppo soleggiati, in quanto tende ad avere crolli di acidità, fondamentale è mantenere una buona copertura dei grappoli da parte del fogliame.

Caratteristiche chimiche dell’uva.
Zuccheri: 19.0-23 °Babo
pH:           3.1-3.8 g/l
Acidita:    5.0-8.0 mg/kg

In unione con il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon, da origine a uno dei più importanti tagli a livello mondiale, quello bordolese. Ampia la diffusione in Italia, dove viene utilizzato in purezza o utilizzato come miglioratore in unione con i vitigni autoctoni. In purezza dà origine a un vino rosso rubino intenso, caratterizzato da profumi di frutti rossi ed in particolare di frutti di sottobosco e sentori erbacei. In sovramaturazione notevoli sono i sentori di marasche o prugne. In bocca è un vino di corpo, strutturato, ma allo contemporaneamente armonico e vellutato.

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