Cantina&Territorio

Costruita nei primi anni settanta, è parte integrante di quello che si può definire il tipico casolare della campagna veneta; la struttura negli anni si è adeguata alle necessità sempre crescenti in dimensioni e modernità. Attualmente conta su di una capacità di oltre 4000 quintali con botti in vetro-cemento dislocate su due piani, l’ambiente sempre fresco ed umido grazie al terreno su cui poggia garantisce una condizione ambientale ideale per la conservazione del vino. La cura quasi maniacale della cantina e del suo contenuto garantiscono un prodotto perfettamente integro.

T1 Bassa pianura antica (pleniglaciale) del Tagliamento T2 Bassa pianura recente (olocenica) del Tagliamento T3 Bassa pianura antica del Tagliamento a drenaggio difficile T4 Bassa pianura recente del Tagliamento a drenaggio difficile
R2 Pianura dei fiumi di risorgiva P3 Bassa pianura antica (Pleniglaciale) del Piave P4 Bassa pianura recente (olocenica) del Piave con suoli a parziale decarbonizzazione P5 Bassa pianura recente (olocenica) del Piave con suoli non decarbonati
P7 Bassa pianura antica del Piave a drenaggio difficoltoso T4 Bassa pianura recente del Piave a drenaggio difficile D2 Pianura costiera sabbiosa attuale D3 Pianura lagunare e palustre bonificata

Nella parte meridionale della pianura del Tagliamento, dove le quote sono al di sotto del livello del mare, in corrispondenza di antiche paludi di recente bonifica, al confine con le aree di valle un tempo occupate da acque salmastre,il territorio si contraddistingue per la difficoltà di drenaggio per l’accumulo di sostanza organica. Nella parte più vicina alla pianura antica T1 si riconoscono ancora i suoli limoso fini e mal drenati con orizzonte calcico tipici del tratto di pianura più a monte, intervallati a suoli con colori scuri in superficie per il contenuto elevato di sostanza organica (orizzonte mollico) e orizzonte calcico in profondità (Aquic Cumulic Hapludolls fine loamy; Gleyic Phaeozems), formati su depositi a tessitura fine frammisti a materiale organico residuo della vegetazione palustre un tempo presente. Nella parte più a valle, a quote ancora inferiori e contigue ad aree di valle un tempo invase da acque salmastre, l’apporto di nuovo materiale fine e l’accumulo di materiale organico, dovuto alle condizioni di impaludamento, sono stati ancora maggiori. Qui i suoli prevalenti (Cumulic Endoaquolls fine-silty; Mollic Gleyc Fluvisols) sono di colore scuro e con un contenuto elevato di carbonio organico (orizzonte mollico), mal drenati, come è reso evidente dal colore grigio degli orizzonti profondi che testimonia la persistenza di condizioni riducenti, per la presenza di falda entro il profilo, per la maggior parte dell’anno. La granulometria dei suoli è generalmente limoso fine o argillosa, più grossolana (limoso grossolana o franco grossolana) in corrispondenza di antichi canali.